
La sicurezza di un rilevatore di corpi estranei (metal detector, ray-X, ecc.) in una linea di produzione alimentare è fondamentale, sia per la sicurezza del consumatore, sia per la conformità normativa (es. Reg. CE 852/2004, HACCP, ISO 22000, BRCGS, IFS). Ecco un quadro completo dei sistemi di sicurezza raccomandati:
1. Sicurezze meccaniche e fisiche
Barriere o carter di protezione → per impedire l’accesso a parti in movimento o radiazioni (nel caso di sistemi a raggi X).
Interblocchi di sicurezza → quando si apre uno sportello o un pannello, il sistema deve fermarsi automaticamente.
Pulsante di emergenza (arresto di emergenza) → deve essere facilmente accessibile e segnalato, con reset manuale.
Dispositivi di blocco chiave → per garantire che solo personale autorizzato possa accedere all’interno della macchina.
2. Sicurezze elettriche e logiche
Quadro elettrico conforme alle norme EN 60204-1 → con protezione IP adeguata all’ambiente (umidità, lavaggi, polveri).
Messa a terra certificata e protezioni da sovratensioni.
Sistema di sicurezza a doppio canale (categoria di sicurezza PL d o e secondo ISO 13849-1) per funzioni critiche come stop d’emergenza o porte di accesso. Controllo continuo dell’efficienza dei sensori (autotest automatici a intervalli regolari).
3. Sicurezze funzionali e procedurali
Test di funzionamento regolari → con campioni di prova (ferro, acciaio inox, alluminio, vetro, ecc.) a inizio, metà e fine turno, registrati nel piano HACCP.
Allarmi e segnalazioni visive/acustiche → in caso di rilevamento o guasto, il sistema deve: bloccare il nastro o deviare automaticamente il prodotto contaminato.
Registro automatico degli eventi → tracciabilità di ogni allarme, guasto o reset, utile per audit e analisi.
Protezione da manipolazioni → password o chiavi elettroniche per l’accesso ai parametri di taratura.
Verifica periodica della calibrazione da parte di personale qualificato o del fornitore.
4. Sistemi di sicurezza sul flusso del prodotto
Dispositivo di scarto automatico (rejector) dotato di: sensore di conferma scarto (per verificare che il pezzo sia effettivamente espulso); contenitore di raccolta protetto e chiuso, con chiave o sigillo e fotocellula di controllo del “troppo pieno”;
Controllo mancanza aria;
Blocco linea in caso di anomalia nello scarto.
Interblocco tra rilevatore e nastro trasportatore → in caso di guasto, il nastro deve fermarsi.
5. Conformità normativa
Assicurarsi che il sistema sia conforme a: Direttiva Macchine 2006/42/CE (e relative norme armonizzate: EN ISO 12100, EN 60204-1);
Reg. CE 1935/2004 (materiali a contatto con alimenti);
HACCP / ISO 22000 / BRCGS / IFS per i protocolli di sicurezza alimentare.
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